Gli orologi non sono mai andati agli appuntamenti/Si può essere qualcuno semplicemente pensando/Illumino gli altri/ma io rimango sempre al buio/Sono una piccola ape furibonda. Parole di Alda Merini, la grande poetessa scomparsa domenica scorsa a causa di una malattia. Parole che tornano, ironiche, dolorose e divertite, nella canzone
Una piccola ape furibonda, musicata da
Giovanni Nuti e in rotazione radiofonica dal
6 novembre, in attesa dell'album che uscirà nel 2010. Ne abbiamo parlato con Nuti.
Giovanni, anche il prossimo album testimonierà il suo lavoro di anni al fianco di Alda Merini?
"Certamente. Abbiamo condiviso anni di creatività sarà mio compito continuare a dare voce e musica alla straordinaria poesia di Alda. Lo faccio anche nel nuovo recital Nuti canta Merini e nello spettacolo a lei dedicato che il 9 novembre farà tappa al Piccolo Teatro di Milano. Sul palco insieme a me ci saranno Giorgio Albertazzi, Valentina Cortese e Milva".
Una scomparsa improvvisa, quella della poetessa.
"E sconvolgente. Alda aveva superato molte tempeste, si sapeva del tumore che la minava ma in molti credevamo che le avrebbe lasciato molto più tempo, prima di portarsela via".
Come è stato lavorare insieme a lei?
"Come tutte le personalità geniali, era molto particolare. Talvolta dura e diretta, ma era un suo modo di voler bene alle persone a cui teneva, spingendole a mettersi a nudo, a guardarsi dentro. Il lavoro con Alda è sempre stato semplice e giocoso. Lei mi chiamava al telefono e mi dettava le sue poesie, che poi musicavo al pianoforte. C'era grande complicità, e le mie musiche rispondevano alle immagini potenti che i suoi versi evocavano".
Cosa rimarrà della voce poetica di Alda Merini nella nostra cultura?
"Molto. Credo che la sua fama aumenterà moltissimo e avrà ancora più risonanza internazionale. Alda era la Fellini della poesia. Durante i nostri concerti mi ha sempre colpito vedere moltissimi giovani, spesso commossi dalla potenza dei suoi versi. Mi diceva spesso che della poesia c'è bisogno, perché è come acqua in questi tempi di aridità sconcertante.Tra i suoi temi forti c'è lo sprezzo per il moralismo, l'ipocrisia, l'attenzione per i diversi e un erotismo mistico di grande fascino".
Può essere considerata, per certi versi, il complemento femminile della poetica di De André?
"Su molti temi sì, eccome".
Il nuovo singolo e l'album che verrà sono dunque molto più di un tributo ad Alda.
"Sarebbe riduttivo. Le sue liriche mai come stavolta sono giocose e impregnate di vita. L'album è proprio questo: un segno di vita, e di amore".
06 novembre 2009